domenica, marzo 16

In bocca al lupo

Mi permetto di "rubare" un attimo i contenuti del blog per una questione personale. Domani infatti Yuppie (leggi Elisa Colombo, leggi la mia dolce metà) sarà operata al ginocchio che la tiene lontana dalla pista da quasi un anno e mezzo. Ne approfitto quindi per farle un grosso in bocca al lupo anche qui, certo che il problema sarà risolto e che, dopo tanto, potrà tornare a correre i suoi amati 400hs.
Sogni d'oro a tutti ma soprattutto a te piccola, da domani sarà tutta discesa.

giovedì, marzo 13

Cavalle prese alle spalle

Il titolo non centra niente con il post però mi fa riderissimo. Se volete sapere a che cosa fa riferimento chiedete a Rolenzino, lui saprà darvi delle spiegazioni dettagliate.
Oggi è il compleanno del Facocero che si sta rivelando il protagonista assoluto degli ultimi post. Oltre a compiere gli anni infatti stasera ha sfoderato le sue doti di barbiere rasando con precisione maniacale i capelli sia a me che a Lo. Ora mancherebbe giusto Fabione che, con quella specie di gatto morto insaccato nella fascia che si trova in testa, è veramente inguardabile. Il problema è che il nostro uomo è sfuggente, ha sempre mille impegni che lo tengono lontano dal campo e questo non va bene. Rumors dicono che ci siano in ballo decisioni importanti sul suo conto: si parla di annullamento del contratto con i tonici per inadempienza e di sostituzione con il Ciucciaruote che, al contrario, sta ben figurando in quel della Tonic Arena sia in fatto di presenza che di qualità delle sedute. Chiaramente noi non confermiamo nessuna di queste indiscrezioni ma, come dice il detto, in ogni bugia c'è un fondo di verità.
Detto ciò e rinnovati gli auguri al Facocero auguro, non senza risultare ridondante, la buona notte a tutti quanti.

martedì, marzo 11

Piccoli, teneri e fragili

L'anno scorso sono comparsi alla Tonic Arena tre micetti, probabilmente partoriti da qualche gatta randagia e abbandonati al loro destino non appena in grado di reggersi sulle quattro zampette. I cuccioli sono stati adottati dal gestore del bar del centro sportivo che, quotidianamente, ha iniziato a fornirgli cibo e acqua. Giorno dopo giorno i gatti sono cresciuti fino a diventare dei felini fatti e finiti che, tuttora, si aggirano per il campo spensierati rincorrendosi nelle loro scorribande.
Provate ad immaginare di essere un gatto ed avere a disposizione un campo di atletica come casa. Penso sia come una mega villa per un essere umano: tantissimo verde sicuro dove scorrazzare, un sacco di posti dove ripararsi, la sicurezza di non essere investito da mezzi a motore, cibo e acqua garantiti e, soprattutto, due enormi, spaziosi, distanti, comodissimi, cessi. Non capite a cosa mi sto riferendo? Per quelli di voi che non sono esperti in materia i gatti, a differenza dei cani, sono animali molto educati e sono soliti fare i propri bisogni in apposite conchette che si scavano nel terreno (preferibilmente nella sabbia), per poi ricoprire le stesse e nascondere quanto prodotto. Ripensate al campo. Ora è tutto chiaro? Spero che sia ovvio che, dal punto di vista di un gatto, le buche della pedana rappresentino il cesso perfetto: metri e metri cubi di sabbia smossa, immersa nel verde, poco frequentata...quello che per noi potrebbe essere un trono placato oro, con Gazzetta dello Sport e getti profumati al posto della carta igienica inclusi.
Il punto in ogni caso non è il cosa ma il come. Come tutto ciò è stato scoperto. Oggi il Facocero è a Cernusco a fare i balzi: esce dalla pedana dopo l'ennesimo lungo da fermo e sbatte le scarpe per togliere la sabbia. La sinistra torna pulita, la destra, inesorabilmente, NO. La merda di gatto è una delle cose che puzza di più al mondo. Secondo me le scarpe le dovrà buttare. Come ha commentato Lorenzo: "Questa è la classica situazione che fa ridere quando succede agli altri"

sabato, marzo 8

...

Buongiorno a tutti. Mi scuso per il mancato aggiornamento di questi giorni ma un po' gli impegni un po' l'assenza dalla Tonic Arena non mi hanno consentito di capitare da queste parti.
Ieri mattina il Dott. De Luca e la sua macchina per l'ecografia hanno sciolto il nodo di Gorgiano. Praticamente la causa dello strappo è una cicatrice all'inserzione del retto femorale che non permette al muscolo di lavorare correttamente. Il sovraccarico dovuto agli allenamenti ha fatto il resto causando 4 lesioni di pochi millimetri sotto la cicatrice stessa e il conseguente versamento.
Ora attendo la seconda visita dalla Dott.ssa Ferrario, fissata per il 18 marzo, per avere una quadro più dettagliato dei tempi e delle modalità di recupero, nel frattempo mi tecarterapizzo.
Detto ciò la finisco di parlare di me e passo direttamente alla festa di laurea di Fabione, un evento abbastanza difficile da raccontare, soprattutto a causa dell'enorme quantità di free drink messa a disposizione dal neo ingegnere. Quando abbiamo lasciato la discoteca l'accelera-tori non era facilissimo; voci di corridoio dicono che, poche ore dopo, avrebbe rivisto coctail, aperitivo e cena tutti mischiati. Degna conclusione della festa.
In chiusura parliamo un pochino anche di atletica riportando il lavoro di panca del Facocero di venerdì: 8x100Kg + 4x110Kg + 2x120Kg + 4x110Kg + 8x100Kg, più peso!
p.s.: grazie per tutti i commenti con i quali cercate di tirarmi su, è davvero bello sentirvi vicini!

martedì, marzo 4

La sagra dello sbattimento.

Stasera monopolizzo tutto io. Sconsiglio la lettura di questo post in quanto si preannuncia tedioso e pieno di lamentele.
Venerdì, facendo gli ostacoli mi è tornato nuovamente fuori il dolore alla gamba che si era presentato un mesetto fa saltando con l'asta. Forte di una disponibilità estrema, nonostante si faccia sbattimenti plurimi durante la settimana, quel sant'uomo del Conc sabato mattina alle 9 mi ha visitato ma, temendo il peggio, ha evitato di trattarmi rimandando il giudizio a fonti massime. Stamattina la scienza della Dott.ssa Ferrario ha diagnosticato uno strappo al muscolo sartorio con tanto di cicatrice e versamento annessi. Ora nell'ordine mi attendono:
- Riposo forzato fino a venerdì, data in cui ho fissata l'ecografia dal dott. De Luca
- Dieci giorni di corsetta, stretching sotto la soglia del dolore e potenziamento blando
- Sedute massicce di ultrasuoni/tecarterapia
Martedì 18 tornerò dalla dottoressa che, testuali parole, "Mi guiderà nella riabilitazione". Il lato positivo della questione è che non è maggio i lati negativi è meglio che non parta nemmeno ad elencarli. Che due palle.
Notte

lunedì, marzo 3

Cronistoria di una laurea in ingegneria

84. Molto ma molto più di un numero. Le attese non sono state disilluse e l'evento ha regalato emozioni forti. Il primo sole di primavera si abbatte sul Politecnico, gli avventori giungono tosti e la tensione è alta.
Il nostro uomo ci accoglie sorridente mettendo in mostra una mise dagli accostamenti discutibili.

Inganniamo l'attesa dando una rapida occhiata all'elab tesi del nostro uomo. Ecco i risultati.



La discussione è fluida e senza grossi intoppi. Fabione domina la scena, catalizza l'attenzione e incanta tutti con il tono di voce di quello che la sa lunga. Poi sbaglia facendo la fatidica domanda: "Ci sono domande?". Un professore indaga sul reale motivo del suo studio, sul perchè fosse stato fatto quel lavoro, come mai avessero scelto QUEI parametri, QUELLE condizioni...insomma cosa c'era DIETRO. E qua è partita una delle arrampicate sugli specchi più in grande stile della storia terminata con la cigliegina sulla torta:
Professore (abbastanza rammaricato): "Ok, grazie..."
Fabione (coscio che ormai era tutto finito): "DI NIENTE!"

Abbandoniamo l'aula pronti per il brindisi e speranzosi che lo spumante fosse sufficiente per tutti i presenti...

In alto i calici? "Dottore, dottore, dottore del buco del cul?" decisamente troppo convenzionale, questo è un brindisi degno dell'ing. Fabione!



E da ultimo, la pazzia. Contro ogni norma di sicurezza, rischiando l'incidente diplomatico (Se il rettore si fosse affacciato?) e, a tratti, la strage (se fosse finito in una finestra?), ricordando che ci troviamo nel solarium del politecnico, ecco l'epilogo, immenso.



Chi non c'era si è perso un grande spettacolo, date le premesse direi che non si possa assolutamente mancare alla festa di mercoledì sera. Dalle 20.30 all'Old Fashion. Chi vivrà vedrà.