domenica, aprile 12

TONIC EASTER

Ieri la quasi totalità del Tonic Team in attività (il sottoscritto, Lò e Cello, nell'ordine) ha ricevuto come dono di pasqua una sempre utile mantegazzata (participio passato del verbo "mantegazzare", da Mauro Mantegazza, nostro scarica-gambe di fiducia). Una bella fatica per lui, cominciata con le mie piccole gambe per poi scendere di diametro sino a quelle dell'ermellino fulvo. Durante lo svangamento degli indurimenti muscolari, il dolore è notevole, ma conoscendone gli effetti rigeneranti, ci affidiamo alla massima "mi fai male, ma continua" e sopportiamo.

Dal punto di vista degli allenamenti, nella mattinata di ieri Cello si à unito a me in quel del Club Resort di Gessate. Per lui croci, pullover, squat orizzontale + addominali e altri esercizi atti ad aumentare la sua potenza in vista del decathlon del 25-26 aprile p.v., per me test di panca (135 kg) e distensioni/lento dietro (66kg) + 4 x 3 x 210 kg di 1/2 squat abbondante libero.
La sera Cellino e l'Angelo Taylor di Cassina de' Pecchi hanno inforcato il nostro Nissan Patrol alla volta di Bardonecchia (TO), per raggiungere Fabione e passare una Tonic Easter sulla neve.

Da tutto il Tonic Team, tanti auguri di buona Pasqua!

Arnaldo

giovedì, aprile 9

Voglia di correre

Non so se vi capita mai di aver voglia di correre. Se siete frequentatori di questo blog è probabile di si. Ieri mi sentivo come un calzino uscito dalla centrifuga, stanco come uno scaricatore di frutta dopo una settimana ai mercati generali, scoglionato come quando la connessione a internet non funziona ed aspetti una mail, senza forze, fisicamente giù e quindi triste come una rimpatriata del liceo.
Questo ieri. Oggi invece avevo voglia di correre. Arrivo alle 7 a casa, passo il canonico quarto d’ora a rintracciare i pantaloncini (per la cronaca: sulla sedia bene in vista, ovviamente), e alle 7.17 sono al parco. Le gambe girano facili facili, il respiro è regolare, sto andando un po’ troppo forte, lo so, ma chissenefrega. Arrivo al castello, parte il cronometro ed inizio a girarci attorno. Un giro, due, cinque, sette, dieci, undici (giocateveli, sono quelli buoni, ruota di Bari), 5 km in 19 minuti, più 6 a rifiatare in 25. Arrivo a casa dopo un’ora, 14 km in tutto. Vesciche come borracce, lieve indolenzimento generale, formicolio da endorfine, che rimbalzano dal cervello alla punta degli alluci. L’airone di Cernusco direbbe che sono diventato un tapascia e probabilmente ha pure ragione. Ma lo sport, come quell’altra cosa li, è bello perché è vario.

Buona notte a tutti.
robbie

domenica, aprile 5

Mancanza di ispirazione

Ufficializzo lo stato di crisi dello scrittore. Mi viene da prendere e aggiornare il blog ma non so cosa scrivere. A volte arrivo addirittura a pensare di annoiare i lettori con gli argomenti che vorrei trattare. Sto impazzendo mi sa. Cioè, arrivare a pensare di annoiare i lettori è davvero malata come cosa se uno si ferma e ci riflette un attimo. Fortunatamente sono pensieri momentanei, probabilmente dettati dalla stanchezza.
Abbassiamo il tono con un po' di cronaca se no non ne usciamo più. La prima settimana con il nuovo programma è scorsa liscia, la cosa che mi fa più godere è la luce e, a sprazzi, l'inizio del tiepidume (non si può ancora definire caldo) che accompagna le sedute serali. Il gelo e il buio mi avevano decisamente rotto i coglioni, il clima pseudo primaverile mi fa sentire meno la fatica e la cosa non può fare altro che suscitare nel sottoscritto sentimenti di profonda gioia.
Sabato, dopo la seduta di pesi mattutina, il mio programma pomeridiano prevedeva 1000 - 800 - 600 - 400 - 200. Mentre mi correvo tutte queste belle tapasciate sono giunto alla conclusione che coloro i quali scelgono volutamente di praticare il mezzofondo hanno un sistema di pensiero totalmente diverso da quello del sottoscritto e credo anche della media nazionale, arrivando a tratti a scadere in stati molto lievi di infermità mentale. Non capisco che cosa si provi a fare quel tipo di fatica lì, che ti logora pian piano, che non ti stanca ma ti sfianca, che ti rosicchia pian piano energie fisiche e cerebrali. Magari sono io che non sono predisposto intellettualmente per gli sforzi prolungati sta di fatto che odio fare fatica per più di 40 secondi di fila, il mio modo di concepire lo sforzo può essere riassunto con il detto "via il dente via il dolore", il resto non arrivo a concepirlo. Se c'è una chiave di lettura comunicatemela così sabato prossimo mi passa di più.
Detto ciò passiamo ad analizzare la "situazione Rolenzino" che sembra essersi ripreso dalla debacle di un paio di settimane fa, quando il suo bicipite femorale ha veduto bene di incartarsi durante un lavoro di velocità. Domani, teoricamente, dovrebbe riprendere a pieno regime, io lo attendo al varco.
Da ultimo, ma non meno importante, sono riuscito a mettermi in contatto con un rivenditore Nike in grado di rifare i body della società sia per i maschi che per le femmine, prego pertanto tutti i tesserati Pro Sesto interessati a conquistare il tanto ambito vestiario di recarsi sul sito della società e ordinarlo, entro la fine della settimana prossima infatti conto di chiudere la trattativa e, se non avete messo sotto il dito, non potete giocare.
Notte a tutti quanti.

sabato, aprile 4

Non troppo esordio

Domani, sabato 4 Aprile, avrei dovuto esordire con la prima gara all'aperto in quel di Brescia. Ma dopo un paio di esecuzioni del gesto tecnico (ovviamente fatte con molta calma) il verdetto è stato il titolo del post (o anche l'immagine, questione di punti di vista). Forte del fatto che il mio ca##o di strappo è al bicipte femorale, poco usato nel lancio, speravo che i quasi 20 giorni passati dall'infortunio mi permettessero, seppur non guarito, di poter lanciare. Ma la gamba non è salda, la zona si indolenzisce, quindi ciccia al culo, se ne riparla più avanti. Che palle. Vabbe', in bocca al lupo ai miei amichetti lanciatori che domani (e domenica a Vercelli) si cimenteranno nelle prime prove della stagione, nonché a tutti gli altri esordienti!
Sotto allego un video: la dott.sa Ferrario mi ha detto che posso ricominciare a fare un po' di pesetti per i quadricipiti, senza forzare. Ma siccome 100kg son troppo pochi, a fine esercizio mi sbizzarisco in improvvisate ditensioni. Sì, sono terrone e sì, sono sudato. Visto che nessun altro aggiorna, non mi rompete con commenti sul mio "pezzo" o simili! ;-) E poi "piiiiii" è sempre stato il nostro grido di battaglia durante pesi & co.
Un caro saluto a tutti i Tonic Friends, buon weekend!
Arnaldo

lunedì, marzo 30

Epilogo

Non so bene come impostare la questione. Cronaca? Poco da dichiarare. Un sacco di ansia ingiustificata a fronte di una discussione tranquilla e senza grosse sbavature. Il risultato finale è un 103 che mi soddisfa tantissimo. Sensazioni? Mi sono levato un enorme peso dallo stomaco, mi sento estremamente leggero e ancora non realizzo di aver messo la parola fine al capito università. E adesso? Adesso, come anticipato nel mio scorso post, bisogna farsi il culo a capanna approfittando di tutto questo tempo libero a disposizione. La stagione è alle porte e non bisogna lasciarsi sfuggire l'occasione.
Qui sotto il video della proclamazione, a testimoniare che è tutto vero.

momenti di gloria

Il gran giorno è arrivato, ore 14.30, zona bicocca in un punto non meglio identificato, il quinto dopo 4 (fosse dopo 5 sarebbe il sesto), cello entra nell'iperuranio dei dottori. e 'mo sono cazzacci tuoi.

alla tua fratellino, alla tua.

robbie