lunedì, aprile 27

Impraticabilità di pedana

Il dubbio è il seguente: la pioggia è stata provvidenziale o ha rovinato tutto? La seconda giornata dei campionati italiani di prove multiple è inziata nel migliore dei modi e si è conclusa in modo inatteso. Andiamo con ordine.

110hs, 15.81. Sono soddisfattissimo anche di questo risultato, personale di mezzo secondo e primo sub 16 della mia carriera. Il giorno due di gare è iniziato con il piede giusto. Sicuramente da migliorare partenza-primo ostacolo, ci si lavorerà.
Disco, 26.77m.Una merda. Ho aperto con un nullo di settore, ho piazzato il secondo e ho chiuso con un altro nullo di settore. Gara pessima, decisamente da sistemare.
Asta, 3m. Dopo il disco le condizioni meteo sono decisamente peggiorate, la pioggerellina che ci ha accompagnato durante le prime due gara si è intensificata accompagnata da un vento freddo decisamente fastidioso. Durante il riscaldamento non sono riuscito a staccare nemmeno una volta perchè non mi sentivo sicuro così ho optato per un ingresso in gara basso (3.20m) e sono andato al coperto. Alla misura di 2.90m il tempo è peggiorato e i giudici paventavano di voler sospendere la gara. Per non perdere tutti i risultati fatti fino al lì abbiamo trovato un compromesso: chi non era ancora entrato in gara avrebbe saltato 3 metri per avere un risultato e la gara sarebbe stata interrotta, così è stato.
Giavellotto, 40.86m. Non si infilava, lanciavo male e scazzato. I tre lanci bisogna assolutamente metterli a posto.
1500m, 4.55.88. A sorpresa una delle gare che più mi ha soddisfatto. Prima di partire avevo freddo ed ero estremamente svogliato. Ero convinto che avrei fatto un sacco di fatica e che le gambe si sarebbero rifiutate di girare. Questa sensazione è stata aggravata dal fatto che Giordie (mio fido compagno di allenamento), in quel momento 100 punti dietro di me in classifica, aveva dichiarato l'intenzione di tirare per rubarmi la seconda piazza. Da un lato non avevo voglia di arrendermi, dall'altro non avevo voglia di correre. Tutte queste pippe mentali si sono annullate dopo lo sparo: siamo partiti forte, ma senza pensare riuscivo a tenere il suo ritmo, le gambe andavano e la testa c'era. Nel 200m finale ho anche cambiato secco, chiudendo forte e per niente stanco. In definitiva quindi una buona gara
Totale, 5776p. Tenendo invariate le altre gare e con 3.90 di asta avrei chiuso a 6009, punteggio che non sarebbe bastato per fare il minimo per gli assoluti. La strada verso l'obiettivo è ancora estremamente lunga, non bisogna quindi sedersi sugli allori ma lavorare a testa bassa in vista del prossimo appuntamento.

In chiusura un grazie speciale al solito Paolo per la pazienza con cui mi ha seguito in questa due giorni di gare e al pubblico di fedelissimi (Tia, Cami e Fabione) che sono rimasti fino all'ultimo ieri nonostante le codizioni proibitive.
Per tutti i risultati della manifestazione basta cliccare QUA.

Il Facocero ha gareggiato ieri nel martello, l'ho sentito per telefono ed era molto soddisfatto del suo 45.39m, sia perchè è il suo nuovo personale sia per le ampie possibilità di miglioramento.

sabato, aprile 25

Prima giornata

Sono distrutto, mi si chiudono gli occhi e non vedo l'ora di buttarmi a letto, però sorrido. Le prime cinque gare sono andate decisamente bene.

100m: 11''62. Buona uscita dai blocchi, buona parte centrale, un po' rigido nel finale. Un PB che non può fare altro che farmi godere.
Lungo: 6.43m. Ho aperto con un 6.27m fuori asse, con il secondo sono atterrato a 6.35m e nel terzo è saltato fuori il mio nuovo personale nella specialità. Bene così.
Peso: 9.54m. Qui ci sono stati attimi di terrore. Ancora non mi spiego come ma ho fatto nulli di settore i primi due lanci, va da se che il terzo l'ho dovuto per forza piazzare. Il risultato netto è un prestazione scandalosa e decisamente al di sotto delle mie già pessime righe.
Alto: 1.85m. Qui credo che sia successo l'impossibile, ancora non ci credo. Non ho altro da aggiungere.
400m: 52''89. Sono passato in 25''00 ai 200m, e nel rettilineo finale ho visto la Madonna. A 70m dall'arrivo i polpacci mi hanno abbandonato, 20m dopo i quadricipiti li hanno seguiti e sui quadri anche le chiappe non rispondevamo più. A un certo punto ho temuto di cadere, poi si è spenta la luce e mi si è riaccesa dopo aver tagliato il traguardo. Nonostante la sofferenza intensa una buona gara.

Per ora sono 90 punti sopra la tabella, speriamo in bene per domani.
Buona notte.

Pre gara

Il basso della canzone tamarra del momento che ti rimbomba in testa. Immagini delle ore in pista che ti scorrono davanti agli occhi. Ripassi i gesti, senti qualcosa che inizia a frizzarti dentro, non riesci a stare fremo. Fremi.
Il pre gara è un milkshake di emozioni, tanto intense quanto fulminee, come dei piccoli aghi che ti pungono per qualche secondo quando meno te lo aspetti. Nel pre gara ti esalti, sogni, hai una paura fottuta. Nel pre gara l'adrenalina cresce, inizia a scorrerti nelle vene.
La parte difficile viene in quei tre secondi prima dello sparo in cui, sui blocchi, nel silenzio del "pronti", devi prendere tutto, strizzarlo, canalizzarlo e farlo esplodere nella maniera giusta assieme allo sparo...riuscirci è una figata, funzionera?
Stasera ve lo racconto...

sabato, aprile 18

Ai vostri posti

Con oggi si parte. Il week end vedrà impegnati sia me che Fabione, rispettivamente nelle giornate di sabato e di domenica.
Tra qualche ora sarò a Lodi, con un'asta in mano a giocarmi 28° - 29° e 30° tentativo in gara ufficiale alla misura di 4 metri. Se sbaglio anche questi tre, da regolamento, ho diritto a un'orsetto con la maglietta di Brad Walker. Dopo il concorso sarà la volta dei 110hs e qua non sono in grado di formulare un pronostico, si lascia quindi tutto aperto, a parlare sarà l'unico strumento che può farlo: il cronometro.
Domenica invece è la volta dell'accelera-tori. Che bello rispolverare questo soprannome dopo tanto. La freccia di Cologno scenderà in pista con altri tre moschettieri per correre la 4x100m ai Campionati Regionali di staffette. Per lui ultima frazione, sotto la tribuna centrale.
Cazzo duro quindi, vediamo di aprire la stagione degnamente.
Bella

lunedì, aprile 13

Non si molla sui quadri

Un vero quattrocentista si vede anche e soprattutto fuori dalla pista. Quando entra nel rettilineo finale e sente le gambe che non ce la fanno più, quando l'acido lattico invade ogni suo muscolo e tenta di uscire anche dalle orecchie, quando tutti credono che non ce la farà lui viene fuori, stringe i denti, lotta e raggiunge l'obiettivo. E' quello che ci crede sempre fino in fondo, quello che non molla mai, quello che vuole tagliare il traguardo a tutti i costi, anche a costo di fare figure di merda.
Afferri il piattello, te lo metti sotto il culo, ti godi il panorama e prendi il sole mentre l'impianto di risalita ti porta in cima. I bambini al di sotto dei 5 anni devono essere accompagnati da un adulto. Può indurre schiacciamento di testicoli durante le salite più impervie. Fine del libretto di istruzioni per l'utilizzo dello skilift. Semplice? All'apparenza sembrerebbe di sì. In realtà anche un impianto di risalita così antico e conosciuto, quando ormai sta per essere soppiantato dalle più pratiche seggiovie, può regalare emozioni, un canto del cigno chino di risate se a cavalcarlo è Fabione.
Se ci ripenso ancora rido. Dopo un paio di piste di riscaldamento decidiamo di salire in cima alla montagna alla ricerca di neve compatta (il clima pasquale non è proprio un toccasana per la condizione delle piste), l'unico inconveniente è la necessità di prendere lo skilift unita alla scarsa dimestichezza di Fabione con lo strumento.

Cello: "Fabione per andare in cima dobbiamo prendere lo skilift, te la senti?"
Fabione: "Sisi, l'ho preso anche ieri in condizioni molto peggiori"
Lo: "Ok, magari allora mettiti davanti tu, così se cadi ci stacchiamo tutti"
Fabione: "Nono, andate avanti voi, ce la faccio"
Cello, Lo: "Bella"

Io e Rolenzino ci mettiamo il piattello sotto al culo e saliamo tranquilli, arrivati in cima ci giriamo verso l'arrivo e attendiamo Fabione, lui arriva così.

domenica, aprile 12

TONIC EASTER

Ieri la quasi totalità del Tonic Team in attività (il sottoscritto, Lò e Cello, nell'ordine) ha ricevuto come dono di pasqua una sempre utile mantegazzata (participio passato del verbo "mantegazzare", da Mauro Mantegazza, nostro scarica-gambe di fiducia). Una bella fatica per lui, cominciata con le mie piccole gambe per poi scendere di diametro sino a quelle dell'ermellino fulvo. Durante lo svangamento degli indurimenti muscolari, il dolore è notevole, ma conoscendone gli effetti rigeneranti, ci affidiamo alla massima "mi fai male, ma continua" e sopportiamo.

Dal punto di vista degli allenamenti, nella mattinata di ieri Cello si à unito a me in quel del Club Resort di Gessate. Per lui croci, pullover, squat orizzontale + addominali e altri esercizi atti ad aumentare la sua potenza in vista del decathlon del 25-26 aprile p.v., per me test di panca (135 kg) e distensioni/lento dietro (66kg) + 4 x 3 x 210 kg di 1/2 squat abbondante libero.
La sera Cellino e l'Angelo Taylor di Cassina de' Pecchi hanno inforcato il nostro Nissan Patrol alla volta di Bardonecchia (TO), per raggiungere Fabione e passare una Tonic Easter sulla neve.

Da tutto il Tonic Team, tanti auguri di buona Pasqua!

Arnaldo