domenica, giugno 28

Un passo alla volta

Lorenzo torna da Osimo con due prestazioni che fanno morale. All'interno della rassegna "Marche 9,14" l'Angelo Taylor di Cassina ha preso parte sia ai 110hs che ai 400hs.
Il ritorno alle barriere alte ha dato dei frutti positivi: il 15''40 con cui il nostro uomo ha tagliato il traguardo lo lascia soddisfatto e speranzoso per le gare a venire, soprattutto a fronte di una gara di per se molto discontinua, con una partenza pessima e un finale decisamente arrogante.
Il giro di pista con ostacoli, invece, è stato ultimato con un 53''99 che, preso a livello cronometrico, è ancora decisamente sotto le aspettative ma, a livello tecnico, è, si spera, un buon punto di svolta. Molto più carico mentalmente infatti, Rolenzino questa volta ha deciso di partire e, dopo un passaggio folle (per le condizioni attuali) ai 200m e ai 300m, si è preso una mina esagerata sul rettilineo finale.
Il succo quindi è che il nostro uomo c'è, ed è solo questione di tempo per dimostrarlo attraverso i tempi.
Credo che ieri a Bergamo abbia lanciato il Facocero ma, purtroppo, non so nulla di quanto abbia fatto. Date le condizioni climatiche della Lombardia, ipotizzo che non sia stata una gara propriamente asciutta.
Baci e buona domenica.

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p.p.s.: Notate come i nuovi body esaltino il pacco e lo facciano sembrare enorme


lunedì, giugno 22

Il minimo che potevo fare

6021. E il muro dei 6000 è stato finalmente abbattuto. Certo resta un po' di rammarico per quei 79 punti mancanti, 79 punti che valevano il biglietto per i campionati italiani assoluti. A conti fatti però la trasferta di Grosseto è stata positiva e il sorriso sulle labbra in quel di Milano è doveroso. Come nelle precedenti occasioni anche questa due giorni è stata caratterizzata da condizioni meteo altalenanti, a riprova del fatto che, quando la sfiga si vuole accanire, si accanisce bene.

- 100m: 11''85. Partenza a parte (ma si sa che non sono famoso per le partenze folgoranti) sono molto soddisfatto di come ho corso, purtroppo c'era molto vento contro e il tempo ne ha risentito.
- Lungo: 6.00m. La gara peggiore delle 10. Ho aperto con un nullo millimetrico (ma MILLIMETRICO cazzo) molto buono, ho piazzato il secondo e ho rischiato nel terzo sparando tutto. Indovinate com'è andata? Nullo anche questo e tutti a casa.
- Peso: 10.51m. Personale, niente da dire, prendere e portare a casa.
- Alto: 1.80m. Gara brutta, saltavo male, di forza, contratto. L'unico salto onesto è stato il primo a 1.80m, quindi bene così.
- 400m: 52''63. La prova di cui ho i rammarichi peggiori. Ho corso davvero senza palle: partenza lenta, passaggio ai 200m lento (26''00) e tentativo disperato e inutile di rimonta nella seconda parte di gara. Qui sono stato babbo, e sfigato.
- 110hs: 15''79. Gara tutto sommato onesta, nonostante il vento contrario. Solita partenza pessima e lanciato buono. Ho commesso un errore molto grave sul 10°hs: pensando di essere ormai arrivato ho allenato la concentrazione e ho preso in pieno la barriera, va da se che decimi preziosi sono rimasti lì.
- Disco: 28.28m. Personale, niente da dire, prendere e portare a casa.
- Asta: 3.70m. Gara e testa del sottoscritto fortemente codizionati dalle condizioni. C'era infatti un forte vento laterale a folate che, in rincorsa, spediva l'asta da tutte le parti. La cosa mi infastidiva e non sono riuscito a trovare la lucidità mentale necessaria per mettere lì il 3.90 d'ordinanza. Sfigato.
- Giavellotto: 48.53m. Bello potente, niente da dire.
- 1500m: 4'49''21. Sono moto soddisfatto dell'ultima fatica. Ho corso con le palle dando TUTTO quello che c'era, al traguardo ero MORTO, più di così non si poteva fare. Bravo Cello.

Al solito grazie per tutti gli sms di incitamento e sprono, a Lo e al Missile, in costante collegamento telematico con i sottoscritto e grazie a Paolo per la pazienza e la costanza con cui mi sta dietro ogni gara. I miei complimenti a Giordi, quarto classificato tra le promesse con 5886 punti e al buon Ste (Stefano Combi) per la seconda piazza conquistata tra gli Junior. Da ultimo un enorme in bocca al lupo a Big Man (Marco Tedeschi): l'uomo enorme infatti si è strappato un adduttore lanciando il giavellotto e non ha potuto concludere la sua prova multipla quando mancava solo l'ultima prova. Con la speranza di rivederti presto al campo chiudo.
Bella.
p.s.: per tutti i risultati basta cliccare QUA

venerdì, giugno 19

...

Domani nel primo pomeriggio parto per Grosseto. Non so come andrà questo decathlon e non sono in grado di effettuare previsioni. Devo quindi restare concentrato, divertirmi e fare quello che sono capace di fare. Speriamo che tutto vada come deve andare.
Vi lascio con il video dei campionati nazionali universitari (grazie Cami), so che esistono produzioni con soggetti decisamente più interessanti, ma la colonna sonora merita di essere ascoltata.
Baci a tutti e, se non sapete a cosa pensare questo week end, pensate a me che ne avrò bisogno!

lunedì, giugno 15

National Welsh Championship: Il Video

Ecco il video delle nostre gare in quel del Galles, a breve anche le riprese delle loro orrende strutture.

sabato, giugno 13

Welsh National Championship

La prima esperienza internazionale si chiude con la voglia di ripeterla, al piu' presto. Siamo appena rientrati dal campo dopo una giornata di gare sotto lo stemma del dragone e direi che la soddisfazione possa assumersi come denominatore comune. Ci siamo infatti trovati di fronte ad un'organizzazione efficentissima (in un giorno hanno esaurito un intero programma gare senza un minimo di ritardo) e gentilissima, che ha fatto di tutto per farci sentire a nostro agio in tutto e per tutto. Uno degli organizzatori mi ha pure portato i vestiti dalla partenza alla call room, fate voi. Per quanto riguarda le gare i risultati hanno avuto un che di altalenante ma nel complesso soddisfacente.
- Cello. Sono molto contento della mia prova. Il riscaldamento e' andato bene anche se ero un po' preoccupato per le condizioni del tempo: qui infatti soffia sempre un forte vento, nella fattispecie contrario, e temevo di dover correre un altro 110hs con -4ms come a Lignano. Fortunatamente una volta sui blocchi Eolo ha deciso di darci un po' di tregua. Le sensazioni durante la corsa non sono state delle migliori: mi sentivo contratto, macchinoso ed estremamente pesante, soprattutto nella prima parte di gara. Nonostante cio' ho portato a casa un 15''66 che non solo e' il mio nuovo personale ma mi fa molto ben sperare per settimana prossima.
- Lo. L'Angelo Taylor di Cassina de Pecchi si e' trovato di fronte ad un programma gare piuttosto bizzarro: batteria alle 11.45, finale alle 13.45. 2x400hs in due ore. Ciononostante il risultato, in particolare per quanto riguarda l'atteggiamento, e' positivo. Dopo aver corso la prima delle due serie in 54''56 Rolenzino ha tirato fuori la giusta grinta e ha tagliato il traguardo della finale in un 54''16 che fa ben sperare per le prossime competizioni, soprattutto per il modo con cui e' stata affrontata la gara. Da sottolineare inoltre la prima finale conquistata ad un campionato nazionale, che sia di buon auspicio per quello italiano?
- Andy. Il Facocero e' stato quello che piu' ha subito le condizioni climatiche avverse. Durante la sua serie di lanci il forte vento alle spalle ha condizionato parecchio la bonta' delle misure di tutti i partecipanti e il 41.97m con cui ha portato a termine la serie non rende giustizia al suo attuale stato di forma.
Domani torneremo in patria decisamente piu' open mind di quanto siamo partiti e con un motivo in piu' per spaccare nella parte di stagione che ci aspetta da affrontare. Ringraziando Willy e Birgitte per lo splendido modo in cui ci hanno accolto e ospitato chiudiamo il collegamento da Cardiff. Ci si sente prossimamente direttamente dalla terra tricolore.
Bella

venerdì, giugno 12

Live from Cardiff

La trasferta gallese non delude le aspettative. Dopo un volo caratterizzato da sedili scomodi, una hostess reclutata dal set di qualche film porno e un atterraggio degno di un pilota di caccia siamo giunti negli UK sani e salvi.
In questi tre giorni di permanenza, in cui non abbiamo fatto altro che allenarci, mangiare e farci coccolare dai padroni di casa, ci siamo resi conto delle differenze abissali tra il nostro e il loro modo di vivere l'atletica a livello strutturale.
Se infatti la passione che spinge atleti e allenatori e' la stessa, qui hanno a disposizione dei centri che spaccano veramente il culo. L'aggravante, perche' c'e' anche un'aggravante, sta nel fatto che Cardiff ha 300.000 abitanti e un numero di tesserati decisamente inferirore rispetto al "sistema Lombardia".
Abbiamo avuto la possibilita' di allenarci in due differenti strutture. La prima, quella dell'universita', e' composta da un palazzetto indoor con anello a quattro corsie, due rettilinei, uno interno e uno esterno, rispettivamente con 9 e 6 corsie, tutte le pedane, zona lanci e due palestre, una per i pesi estremamente attrezzata e una con gli attrezzi della ginnastica artistica. Di fianco al palazzetto indoor c'e' una pista all'aperto: 8 corsie in sportflex, 9 sul rettilineo finale, triple pedane di lungo, triplo e asta e zona lanci dedicata. Il tutto interamente finanziato dall'universita' e completamente fruibile sia agli studenti che agli avventori (tipo noi).
Ieri invece ci siamo allenati nella pista dove correremo domani. Questo impianto non ha la parte indoor (per fortuna: 2 palazzetti indoor in una sola citta' avrebbero provocato uno shok troppo grande) ma "solo" il solito anello da 8 corsie di un colato molto veloce, doppie pedane di tutte le discipline e zona lanci ad hoc. Adiacente al rettilineo finale c'e' un'enorme tribuna coperta che, oltre ai posti a sedere, ospita al suo interno gli uffici della sala stampa della Welsh Athletics e una palestra con i controcazzi, con tutto l'occorrente per gli allenamenti di forza.
Entrare in contatto con questa realta' mette in luce ancora di piu' quanto l'atletica lombarda sia completamente abbandonata a se stessa da parte dei non addetti ai lavori, quanto chi non e' inserito nel sistema, e che e' in grado di trovare i fondi per supportarlo, si disinteressi totalmente al movimento e quanto sia demoralizzante tutto cio'.
Sono infatti bastati due giorni per rendersi conto della profonda differenza nella qualita' dell'allenamento se si e' inseriti in un contesto dove tutto e' al proprio posto, dove gli spazi sono adeguati e le strutture performanti. Tentiamo ma non siamo in grado di immaginare come potrebbero cambiare le cose se, tutto cio', fosse disponibile per un interno inverno.
Se da un lato quindi questo raduno ha una profonda utilita' dal punto di vista atletico, dall'altro ci ha aperto gli occhi su quanto, da noi, le cose girino in un verso che non fa altro che penalizzare chi, teoricamente, dovrebbe essere il centro di tutto il movimento: gli atleti.
Non appena a casa carichiamo i video girati all'interno delle varie strutture, almeno rosicate un pochino anche voi. Nel frattempo pensateci intensamente che domani si corre.
Buona giornata.