venerdì, gennaio 4

Tonic Rulez

E' ufficiale, stiamo cominciando a ripopolare il campo. Giungo alla Tonic Arena alle 17.20 e, all'altezza dei 150m, trovo Rolenzino armato di pala da neve, intento a spalare la prima corsia come solo lui sa fare. Scendo in palestra e becco Pavlov impegnato a sollevare bilancieri stracolmi di pesi (stracolmi...diciamo che qualcosa c'era su). Inizio a correre e arriva Fabione, poco dopo gunge il Conc...considerando che Andre è a sciare, Robbie è malato e il Facocero si allena a Gessate direi che la storia sta cominciando a girare come Cristo comanda e che questo 2008 sta iniziando ottimamente. I gioielli di casa Pini sono tornati operativi o quasi: Andy infatti è stato visitato oggi dal dott. Tavana che, dopo averlo sgridato per essersi presentato al suo cospetto così in ritardo, gli ha rifilato una serie di terapie (onde d'urto, laser HP, potenziamento eccentrico, fisioterapia) il cui esito farà luce definitivamente sulla questione operazione. La ripresa di Lo invece è quasi ultimata, l'Angelo Taylor di Cassina, oltre allo spalaggio, ha corso per la prima volta degli allunghi in pista (6 in totale) cercando di spingere sempre di più; le sensazioni sono ottime e i presupposti per ricominciare ad allenarsi seriamente ci sono tutti.
Per quanto mi riguarda in data odierna ho portato avanti la mia battaglia contro l'odiosa polvere bianca, sconfiggendola sia sulla pedana dell' alto che su quella del peso. Qui mi sono avvalso dell'ausilio delle sapienti scarpe chiodate da mezzofondo che mi hanno consentito di non scivolare durante le traslocazioni. Considerato che non credo esista un altro essere umano ad aver lanciato il peso con le chiodate, mi autoproclamo detentore del record mondiale di specialità.
Buona notte a tutti.

giovedì, gennaio 3

La Neve (Lorenzo uomo pacco)

Io sono il capo indiscusso dei contenuti di questo blog e ho deciso che non sarebbero stati fatti auguri di nessun tipo per le feste appena trascorse. Devo ancora definire la motivazione, per ora accontentatevi di un "troppo scontato". Non sono ancora state raccolte tutte le testimonianze dei Tonic capodanni, gli unici di cui abbiamo info dettagliate penso che siano il meno e il più devastante. Cello e Lo, vittime dei malanni di stagione e distrutti da una tre giorni di sci a ritmi forsennati, hanno fatto parecchia fatica ad arrivare svegli per il brindisi di mezzanotte mentre Fabione, in trasferta ad Amsterdam, ha sperimentato tutti i modi possibili per smontarsi. In un modo o nell'altro siamo tornati e, ad accoglierci, abbiamo trovato la Tonic Arena coperta da una fastidiosissima coltre di neve che ha limitato parecchio lo svolgimento degli allenamenti. Sarà bella, romantica e candida quanto volete ma la neve in città è uno spaccamento di cazzo assurdo, soprattutto quando la devi spalare prima di iniziare a correre e QUALCUNO (biondo, di Cassina, fa i 400 hs) preferisce andare in palestra al caldo piuttosto che affrontare i propri doveri di uomo (a cui non si è mai sottratto negli anni passati). Sta di fatto che il sottoscritto, Fabione e il Conc si sono armati di tavoli rovesciati e hanno spalato lo spalabile, rendendo praticabili quattro corsie e la pedana. Purtroppo lo sbattimento è servito solo per portare a termine la seduta odierna perchè in poco tempo il nostro lavoro è stato vanificato dai maledetti fiocchi bianchi che continuavano a piovere imperterriti sulla pista. Speriamo che domani smetta se no bestemmio, manca infatti pochissimo al mio esordio e questi allenamenti sono fondamentali per finalizzare la preparazione.
Augurandomi un che un caldo tropicale si abbatta sulla Lombardia durante la notte colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.

lunedì, dicembre 24

Gym

Stravolgiamo tutto e partiamo con i ringraziamenti, anche se Lui direbbe che non è necessario. Grazie Pavlov per aver organizzato l'incontro di questa mattina. Poche ore fa infatti io, Francesco e Sara (valenti saltatori con l'asta di Canegrate) abbiamo fatto un mini raduno di ginnastica artistica seguiti nientepopodimeno che dal direttore tecnico della nazionale italiana (al secolo Fulvio Vailati). Non ci sono molte parole per descrivere la mattinata o forse non sono abbastanza bravo per trovarle. E' stato figo, tutto qua. La cosa che mi ha colpito maggiormente è la passione con cui il papà di Pavlov ci è stato dietro nonostante il nostro basso livello tecnico. Lui che è abituato a perfezionare i salti di Cassina e della Ferrari non si è tirato indietro di fronte ad errori grossolani, seguendoci passo passo e appassionandosi ai nostri progressi. Il suo atteggiamento, contrapposto a quello di altri tecnici che si permettono di snobbare atleti che non considerano "del loro livello", mi ha fatto capire qualcosa in più sull'importanza dell'umiltà nel rapporto allenatore atleta. "Non si finisce mai di imparare", e chi ha orecchie per intendere, intenda.
Oltre che dal punto di vista umano la seduta è stata molto produttiva anche da quello tecnico. Penso di parlare anche a nome di Sara e Fra se dico che ci è stato insegnato molto e che l'esperienza, tempi e modi permettendo, andrà sicuramente ripetuta. A riprova di ciò nella sezione video è stata inserita la testimonianza di un momento storico: la prima esecuzione completa, anche se un po' sgangherata, dell'esercizio alla sbarra che Pavlov sta cercando di farmi fare da mesi. Nel guardarlo non mi prendete troppo per il culo, per arrivare a fare quella cosa ho dovuto davvero sputare sangue, soprattutto nei tentativi di giro addominale quando mi pinzavo i testicoli sulla sbarra. Se volete la riprova del dolore accusato chiedete a Robbie che ci è caduto.
Buona vigilia di Natale a tutti.

venerdì, dicembre 21

Non c'è limite al peggio

Ieri sera dopo tanto ci siamo trovati a casa di Lo. Tralasciando sulle amenità varie pronunciate e commesse durante la serata (su tutte il tentativo mio e di Pavlov di amplificare una scoreggia utilizzando il microfono del "Canta-tu"), è bene soffermarsi sul variegato defilè proposto ieri sera dagli avventori. Fabione si è presentato con una camicia a righe verde pistacchio, jeans precisi, cinturina fashion e scarpe Pirelli il tutto rigorosamente abbinato. Ai suoi antipodi Andre, palesemente vestitosi al buio, sfoggiava scarpe VERDI, jeans, maglietta VERDE e micro-pile di decathlon ROSSO; una buona bandiera italiana ipotizzando la presenza del classico intimo bianco. La sregolatezza totale la regala però Robbie: quando abbiamo fatto notare al Babbo i suoi accostamenti cromatici casuali la Catapulta del Sud ci ha guardati, si è sollevato il maglione e ha detto: "Perchè?! Io ho sotto il PIGIAMA!". Effettivamente, tra la pelle e i vestiti normali, c'era il suo pigiama azzurro, i cui pantaloni erano rigorosamente infilati nelle calze di spugna, per farlo sembrare ancora più sexy.
Ieri il mio programma prevedeva 5x5 ostacoli dai blocchi dopo un lavoro di forza. Ho corso discretamente tutte le ripetute ma non è questo il punto. La maggior parte delle volte che mi viene un esercizio cerco di capire a che cosa ho pensato per riuscire a svolgerlo correttamente. Dopo la terza serie, probabilmente la migliore delle cinque, ho fatto la suddetta analisi di coscienza. Il verdetto è stato che, dai blocchi alla fine dell'ultima barriera, ho ripetuto a me stesso "Tieni le braccia CONSERTE", quando il consiglio che mi volevo dare era di tenerle "Composte".
Mi do un consiglio sbagliato e lo applico nella maniera corretta, sarò soggetto a patologie psichiche?

giovedì, dicembre 20

Te l'avevamo detto

Mi vengono in mente allenamenti passati a discutere, serate in cui la rissa è stata evitata di poco. Riaffiorano alla memoria i climax di "vaffanculo" che da sussurrati diventavano urla vere e proprie, a scandire in maniera netta il disappunto nei confronti di chi stava sostenendo l'insostenibile. Ora, finalmente, un'ulteriore prova a favore di "Tutti" nella sfida "Tutti contro Fabione". A fornirla è proprio l'outsider che, dando prova di grande correttezza, posta in un commento una notizia che va contro le sue teorie strampalate. Non avete ancora capito di cosa si tratta? cliccate QUI e andate un po' a vedere che cosa si dice in merito alle protesi di Pistorius. Fatto? Ora ripercorrete con la mente le discussioni interminabili sull'argomento, tirate un sospiro e scuotete il capo con disapprovazione, proprio come fa la mamma quando scopre che hai fatto una cazzata prima di dire "Te lo avevo detto io..."
Pistorius a parte tutto procede. Oggi Robbie ed Andre hanno corso assieme e, entrambi, accusavano fastidi alle rispettive ginocchia. Speriamo non si tratti di niente di male. Speriamo anche che passi in fretta l'ondata di negatività tecnica che sta colpendo Pavlov in questo periodo: durante l'allenamento di stasera infatti il nostro uomo non è riuscito ad esprimersi per nulla terminando la seduta incazzato e demoralizzato.
Notte a tutti

lunedì, dicembre 17

Di ritorno parte seconda

Sono ufficialmente tornato. Prometto che farò di tutto per evitare situazioni di stallo così lunghe. So che la cosa è di scarso interesse ma, per dovere di cronaca, vadetto che l'esame è andato bene, ora attendo l'uscita dei risultati.
Che Lorenzo sta correndo non è una cazzata. L'ho visto mercoledì con i miei stessi occhi girare sul campo di calcio (sacrilegio!!) per una decina di minuti in compagnia di Lisa. Oggi in teoria dovrebbe aver ripreso anche Andre ma non so niente sulle sensazioni perchè, di lunedì, mi alleno a Canegrate sotto l'occhio vigile di Andrea. Questa settimana, in teoria, dovrebbe ricominciare a correre anche Robbie con il risultato netto che, a poco a poco, il campo si sta ripopolando di tonici. La cosa, sinceramente, mi esalta. Allenarsi tutti questi mesi senza i miei amichetti, dal punto di vista sociale, è stata una sbatta. Me ne sono reso conto mercoledì quando, distrutto dalle ripetute, sono andato collassare in palestrina mentre Robbie, Pavlov e Lo stavano pompando. L'immediatezza con cui escono le stronzate, la voglia di raccontarci, di stare assieme fanno scattare una scintilla che carica di ulteriore significato la fatica degli allenamenti. Spero davvero che torniate tutti al più presto perchè, molto semplicemente, mi mancate.
Dopo tutto questo sentimentalismo un'aneddoto abbastanza divertente: dopo settimane e settimane di ricerca mi decido ad acquistare un determinato paio di sci; stamattina entro deciso nel negozio pronto a finalizzare ma non li trovo più. Chiamo un commesso e chiedo:
Cello: "Scusa! Ma di questo modello non ne hai più alti 170cm?"
Commesso: "No, l'ultimo paio li ho venduti a QUELLO"
Il commesso indica un tipo che, con i miei sci in mano, se ne stava andando bel bello verso la cassa. La cosa esilarante è che, appena arrivato nel centro commerciale sono andato a fare la cacca. Probabilmente se me la fossi tenuta adesso gli sci sarebbero qua con me. E' proprio il caso di dirlo: a volte basta una cagata.
Notte a tutti.